residenza di Annibal Caro a Montefiascone

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Settembre

Un premio letterario nel nome di Caro

Futura guarda alla rete dei festival culturali. Dopo aver ospitato a Civitanova le manifestazioni gemellate con cui è stato costruito un percorso comune, dal titolo La cultura in cammino nell’Italia centrale, il Festival diretto da Gino Troli sarà ospite dal 30 settembre al a ottobre dell’iniziativa di Civita di Bagnoregio: La Parola che non muoreIl punto di incontro comune quest’anno è Annibal Caro, l’umanista e traduttore che Civitanova sta celebrando a 450 anni dalla scomparsa, con numerose iniziative organizzate dal comitato creato ad hoc, tra cui alcuni eventi inseriti all’interno di Futura.

Il prossimo passo è l’istituzione di un premio letterario Annibal Caro, sia per la manifestazione di Civita di Bagnoregio, diretto da un amico del Festival civitanovese, uno dei coordinatori di sezione, Massimo Arcangeli, sia per Civitanova. La Parola che non muore istituirà un riconoscimento dal titolo Caro poeta, rivolto alla poesia, già dall’edizione di fine mese, mentre Civitanova si concentrerà sul premio Annibal Caro, indirizzato alla traduzione, che vedrà come giornata culmine il 6 giugno, data di nascita del letterato civitanovese.

Caro è un raffinatissimo poeta – dice Arcangeli -, che è vissuto anche tra Montefiascone e Frascati, dove poi è morto. La sua presenza in queste terre non poteva essere ignorata. E visto il gemellaggio mi è sembrato naturale unirci in un nuovo progetto, poiché è una figura su cui si potrebbe investire molto”. Concorda anche il direttore artistico di Futura, Gino Troli: “il premio di Civitanova e quello di Civita di Bagnoregio sono gemelli, pur avendo certamente un’impostazione diversa. I due festival dialogano molto su questi temi e dal lavoro della rete dei Festival credo che possano nascere grandi passi in avanti per far conoscere il nome di Caro”.

Oltre a Futura e La parola che non muore di Civita di Bagnoregio, nella rete, sono coinvolti anche la Festa di scienza e filosofia di Foligno, che ogni anno porta a Civitanova laboratori scientifici e il Borgo dei libri di Torrita di Siena.

“Il nostro obiettivo – aggiunge la presidente TDC, Rosetta Martellini –  è non chiudere il ricordo di Annibal Caro con le celebrazioni. Vogliamo far perdurare la sua memoria, fare in modo che non si aspetti un’altra ricorrenza. Il nome di Caro in città deve essere una costante”.