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3

Ottobre

Caro Poeta, tra i giurati del premio anche due studenti civitanovesi

Anche due studenti civitanovesi tra i protagonisti della manifestazione La Parola che non muore di Civita di Bagnoregio. Guglielmo Buzzelli e Asia Pettinari erano tra i 100 giurati del riconoscimento Caro Poeta che la città laziale ha istituito, in collaborazione con Civitanova Marche, per omaggiare la figura di Annibal Caro. I due studenti facevano parte dei 16 under 21 individuati per la giuria insieme a intellettuali, professori, artisti.

Vincitore, ieri, della prima edizione del premio Caro Poeta è stato Leone D’Ambrosio, con la raccolta La Stanza di Ippocrate, edizioni Giuseppe Laterza. Leone D’Ambrosio, nato a Marsiglia nel 1957, giornalista e critico letterario, vive a Latina. Laureato in Lettere all’Università La Sapienza di Roma con Mario Petrucciani, ha insegnato per molti anni nei licei. Ricercatore in italianistica nella facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma Tor Vergata, ha pubblicato diversi libri di poesie e di critica letteraria in Italia, Francia, Venezuela, Spagna, Romania, Stati Uniti. I suoi testi sono stati tradotti anche in tedesco, portoghese, polacco e in russo da Evgenij Solonovich. Si sono occupati di lui i maggiori critici italiani e stranieri e ha ricevuto importanti premi in Italia e all’estero. 

La cerimonia di premiazione si è tenuta all’Antico Borgo La Commenda, a Montefiascone, residenza di Caro dal 1555 dove iniziò a tradurre l’Eneide. Hanno partecipato amministratori e responsabili della Rete dei festival dell’Italia centrale, tra cui la presidente TDC Rosetta Martellini e l’assessore comunale Cristiana Cecchetti.

In questa occasione sono state presentate le prossime iniziative dedicate a Caro: il convegno del 19 novembre, a cui parteciperanno il proprietario della Commenda Luigi De Simone e il direttore artistico de La Parola che non muore Massimo Arcangeli, e il Premio Annibal Caro alla traduzione che si svolgerà a Civitanova Marche il prossimo anno.

Da Civita di Bagnoregio è emersa una ulteriore ottima notizia. Infatti, i quattro festival coinvolti in rete (Futura, La parola che non muore di Civita di Bagnoregio, la Festa di scienza e filosofia di Foligno e il Borgo dei libri di Torrita di Siena) hanno mostrato l’intenzione, d’ora in poi, di promuovere in modo condiviso la conoscenza di Annibal Caro.