9
Febbraio
Vetrina internazionale per Futura
Cari amici,
questa settimana Futura Festival presenta la quarta edizione alla BIT, Borsa internazionale del Turismo, di Milano. Ecco l’intervento del direttore artistico Gino Troli.
Futura Festival, officina del domani laboratorio dell’avvenire, è la rassegna estiva che la Città di Civitanova Marche, dinamico e vivace centro moderno nato sulla costa marchigiana dalla sua matrice rinascimentale posta nell’immediata collina, ha dedicato ai temi e alle prospettive del futuro, cercando con il contributo di filosofi, scienziati, scrittori e grandi protagonisti dello spettacolo italiano di intuire e anticipare i cambiamenti in corso e gli scenari del domani.
Ne è Direttore Gino Troli, con un gruppo di collaboratori di fama nazionale come Massimo Arcangeli, Edoardo Boncinelli, Diego Fusaro, Filippo La Porta,Italo Moscati, Paolo Di Paolo. Lo sostengono il Comune di Civitanova, la Regione Marche, la Provincia di Macerata e alcuni sponsor privati. La supervisione organizzativa è svolta dall’Azienda Speciali Teatri di Civitanova.
Fin dal 2013 questa manifestazione, in cui vengono ospitati pionieri e maestri, per parlare delle prospettive del futuro, si è imposta come uno degli appuntamenti più importanti e seguiti dell’estate delle Marche e vede migliaia di appassionati che seguono incontri, conferenze, interviste con i protagonisti della ricerca e del pensiero con attività indirizzate ai grandi e ai bambini. Grandi mostre fanno da contorno al programma degli eventi culturali e completano un’offerta ricca e diversificata che punta a qualificare culturalmente la vacanza e a vivere con stimoli all’approfondimento e alla conoscenza il tempo libero estivo, nella magnifica cornice offerta da Civitanova Marche, con la sua caratteristica e storica Città Alta. David Grossman, Luciano Canfora, Vito Mancuso, Erri De Luca, Marc Augé, Zygmunt Bauman, Derrick de Kerckhove, Paolo Sorrentino, Paolo Virzì, Matteo Garrone, Cristina Comencini, sono solo alcuni dei grandi ospiti nazionali e internazionali all’interno di una proposta che ha visto ogni anno la presenza di una media di cento ospiti con incontri svolti in spazi architettonici di assoluto rilievo ( piazze, chiostri, chiese, musei, cortili storici).
L’appuntamento per la quarta edizione è dal 22 al 31 luglio, e per il 2016, Futura Festival si lancia con il titolo VITA NOVA, che individua anche nel sottotitolo IL FUTURO È GIOVANE, ALL’ALBA DI UN NUOVO GIORNO l’esigenza di ripartire dal ruolo e dalla vitalità del mondo giovanile per fornire l’energia necessaria al cambiamento e dai fermenti già presenti nella società in movimento delle nuove generazioni. In questo incontro tra grandi protagonisti del pensiero, a cui presto daremo un’identità, precisando fin d’ora che anche in questa edizione avremo figure di assoluto rilievo, e emergenti in tutti i settori, che ci racconteranno il nuovo che avanza, si impernierà l’edizione 2016 del festival.
Inoltre si parte quest’anno con una grande novità che verrà annunciata a Roma il 18 febbraio: il gemellaggio di tutti i festival del centro Italia in un progetto di scambio, confronto e promozione comune. La Toscana con Torrita di Siena e il Borgo dei Libri, il Lazio con Civita di Bagnoreggio e La parola che non muore, l’Umbria con Foligno e la Festa di Scienza e Filosofia, le Marche con Civitanova e Futura Festival compiono un passo di grande rilievo collegando più di 300 eventi tra aprile e ottobre In un contenitore comune che per qualità e diffusione della proposta diventa unico in Italia.
Infine un altro tema centrale della edizione 2016 di Futura sarà la celebrazione del 450esimo anniversario della morte del figlio più famoso di Civitanova Marche, il grande poeta e traduttore dell’Eneide Annibal Caro, intorno al quale verranno cuciti una serie di eventi per un ricordo e una moderna rivisitazione che colga l’attualità e la visione “futura” della sua grande lezione letteraria.
Civitanova Marche, città dei festival, si prepara dunque ad un nuovo viaggio nel futuro in attesa di una “Vita Nova” che come si sa per Dante era la giovinezza, ma per realizzarla, come aveva scritto la sua Guida, Virgilio, nell’Eneide, la traduzione è quella di Annibal Caro, di mestiero è prima abbonazzar quest’onde (A.Caro, Eneide di Virgilio, Libro I), ovvero superare e calmare le tempeste della attuale realtà che sembra stentare ogni giorno a diventare il futuro che vogliamo.
Gino Troli





















