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Luglio
Dopo il gran debutto, a Futura arriva David Grossman
Ottima partenza per Futura che ieri sera, complice un piacevole vento, ha debuttato con i grandi ospiti per un tutto esaurito con Piergiorgio Odifreddi, Cristina Comencini e Vinicio Capossela. Si fa fino a notte tarda per ascoltare il mantra dell’aedo viandante del “Paese dei coppoloni”.
Dopo il pomeriggio di tagli del nastro è con la notte che Futura ha aperto le porte al dibattito e all’approfondimento. Si è messa a nudo Cristina Comencini, la regista figlia del compianto Luigi, intervistata da Massimo Arcangeli. Ha raccontato di sé, dei suoi libri, della sua narrazione, del cinema e di politica. Dalle illusioni della sinistra ad una nuova forma di femminismo che l’ha portata a rigettare Sibilla Aleramo (un riferimento non casuale considerato che la scrittrice proprio a Civitanova visse una parte importante della sua vita) e Simone de Beauvoir: “La società verso la donna deve cambiare, le donne creative oggi cercano di avere dei figli, la maternità è di un’attualità assoluta. Siamo il paese con la più bassa maternità e occupazione femminile. Secondo me è importante nel processo del femminile diventare madre, non condivido più chi pensa che significa perdita della propria libertà. Qui parliamo di futuro a Futura, ma questo è un paese di vecchi” – ha detto la regista.
E poi i suoi successi e le delusioni. Dopo il film “Quando la notte”, stroncato dalla critica, Comencini decise di lasciare il cinema per 3 anni, salvo poi tornare, proprio nel 2015 con “Latin lover”, l’ultima pellicola girata con Virna Lisi. E proprio alla regista, Futura ha dedicato la novità di quest’anno: il premio Espolatori del futuro.
Si cambia registro con Vinicio Capossela che ha presentato il “Paese dei coppoloni” e si è cimentato con il dialetto: “sono finalmente asceso a Citanò, di solito ho sempre visto solo il porto. Ho sempre odiato le griffe, ma adoro le Marche”. E proprio il dialetto e i classici della letteratura, la tradizione orale, i greci, il romanzo picaresco sono alla base del nuovo lavoro letterario, giunto tra i finalisti del premio Strega. E la prima serata si è chiusa così fra le note di Capossela.
È tutto pronto per accogliere l’ospite più atteso di questa edizione. Domani 26 luglio arriva David Grossman, un testimone del nostro tempo, letterato, intellettuale, e scrittore per bambini. Viene intervistato da Filippo La Porta sul tema “Letteratura e verità”, alle 21.30 in piazza della Libertà.
Ma la domenica comincia già dal pomeriggio con la scienza e Giorgio Vallortigara, professore di neuroscienze che illustra uno dei suoi ultimi studi: “Cervelli che contano” alle 17.30 al Teatro Annibal Caro. Alle 18 al chiostro di Sant’Agostino arriva Paolo Flores d’Arcais su Darwin, etica e biologia. Si cambia sponda del mondo alle 18.30 nell’ex liceo dove Futura approda a Cuba, per andare a sbirciare cosa sta accadendo in questa parte del mondo, supportati dallo sguardo dei poeti Oscar Cruz e Marcelo Morales, a seguire la performance di Milagros Teresa Pardo Espinosa sull’abbraccio. Dalle 18 alle 23.30 nel cortile dell’ex liceo, nel chiostro di San Francesco e nel giardino della pinacoteca proseguono i laboratori per bambini dedicati alla fisica, alla matematica a cura di Unicam, istituto Sant’Agostino e Festa di Scienza e Filosofia di Foligno.
In pinacoteca occhi chiusi e spazio al percorso olfattivo con Mauro Malatini. La letteratura trova il suo habitat alle 19 nel chiostro di Sant’Agostino per l’omaggio ad Annibal Caro con Giulio Ferroni, Alessandro Fo e Filippo La Porta. A due passi da dove il traduttore dell’Eneide nacque si ricerca l’eredità di quel mondo umanista.
Per i tiratardi dopo la lectio di Grossman prevista alle 21.30 in piazza della Libertà alle 23 nel chiostro Guido Mazzoni interpreta il presente e, in contemporanea, in piazza proiezione dell’ultimo film della Comencini “Latin Lover”.





















