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Luglio

Da Crali al Premio Strega, le mostre di Futura

Visitatori fino a mezzanotte e grandi opere d’arte racchiuse nell’auditorium di Sant’Agostino. Ad una settimana dal vernissage prosegue la mostra Vertigini e visioni, la grande raccolta di opere di Tullio Crali, esponente di spicco del Futurismo, pittore di straordinaria abilità nel ricreare sulla tela prospettive aeree ardite con una tecnica pittorica originale e sapiente. L’opera di Tullio Crali è tanto varia quanto profonda, dipinge, si interessa di architettura, di scenografia, di moda, sua l’invenzione del borsello da uomo datato 1951.
La mostra d’arte Tullio Crali. Vertigini e visioni, che si sposa e si incastona perfettamente in Futura Festival, è allestita nel monumentale Auditorium di Sant’Agostino, nel cuore della Città Alta. Sessanta le opere esposte del Maestro, molte inedite e molte famosissime, a partire dai dipinti degli anni ’30, alle Sassintesi, i Quaderni, fino all’ultimo non finito del 2000, anno della sua morte.
L’esposizione “Tullio Crali. Vertigini e visioni”, curata dal prof. Stefano Papetti e dalla Dott.ssa Enrica Bruni, in collaborazione con la Famiglia Crali, è aperta al pubblico dalle 18 alle 24 (dal venerdì alla domenica), da luglio a novembre ed è arricchita da una serie di appuntamenti collaterali: incontri sulla poesia e sulla letteratura futurista, letture animate, performance di musica e danza futurista, cene futuriste, laboratori didattici, seminari a tema, visite guidate per gruppi e per le scuole di ogni ordine e grado. Il catalogo, con testi critici, foto a colori e schede bio-bibliografiche, viene offerto a tutti gli Istituti scolastici che visitano la mostra e sarà donato alle biblioteche comunali della Regione Marche.
All’aereopittura di Crali, fa da contraltare la mostra fotografica allestita all’interno del Chiostro di Sant’Agostino: Vita da Strega, un racconto fotografico del Premio Strega attraverso le immagini dell’Archivio Riccardi, tutte in bianco e nero, recuperate dai negativi originali e alcune inedite. Sono opera di Carlo Riccardi, oggi ottantacinquenne. Un pezzo della vita culturale italiana che anno dopo anno, dal 1947, vede in campo i maggiori scrittori italiani. Fra i volti in bianco e nero dell’Archivio diretto dal fotografo Maurizio Riccardi, proposti con la regia di Giovanni Currado, non poteva mancare il primo vincitore Ennio Flaiano con Tempo di uccidere (Longanesi). E poi Elsa Morante, un annoiato Alberto Moravia o Giorgio Bassani in veste di giurato, un insolito Pier Paolo Pasolini e Giuseppe Ungaretti. Aperta il fine settimana, dalle 17 alle 23, rimane allestita fino al 28 luglio.
Si cambia stile e passo con Giulio Vesprini, street artist che ha iniziato a ridisegnare la città valendosi del supporto di altri artisti rinomati nel mondo del graffitismo. Aris, Giorgio Bartocci e Guido Bisagni, in arte “108”, affiancano Vesprini in questo percorso visuale che si svolge nelle tre settimane del Futura Festival. Tra gli spazi che hanno ripreso vita la cabina bianca del parcheggio antistante la chiesa di Cristo Re, Piazza Abba e il cantiere navale, situato davanti al Club Vela. Lo scopo è quello di recuperare questi luoghi simbolo della città per renderli nuovamente fruibili.